Il miele della Valchiavenna,delicato dal gusto inconfondibile,deve le sue origini alla flora delle interminabili vallate,che dipinta con mille colori trasforma questa combinazioni di specie botaniche in un arcobaleno.
Lo spartito di sapori ,che si trasforma in infinite goccioline di nettare,ha anche note mediterranee, infatti grazie all' azione mitigatrice sul clima compone essenze particolari, che danno un gusto mistico a questa sostanza pregiata.
La robinia, il castagno e il tiglio fioriscono nel fondovalle e sulle prime pendici per dare origine a pregiati mieli unifloreali. Piú spesso apportano le loro caratteristiche a mieli millefiori davvero speciali,mischiandoli all'erica arborea,specie mediterranea a fioritura primaverile,che conferisce loro un gusto classico come di zucchero caramellato.

Si tratta in questi casi di una fortunata combinazione di note aromatiche, insolita per dei mieli di una vallata alpina. Le pennellate di colore dei rododendri si ammirano in alta quota, sui pascoli e nelle malghe, dove i gusti piú decisi, ma sempre fruttati, combinano al loro aroma i profumi delle mille fioriture dei pascoli alpini, ripagando gli apicoltori delle fatiche sostenute per raggiungerle.